Jaguar

GRAN BRETAGNA

Fondatore : Sir William Lyons (1901-1985)

La scuderia Jaguar nasce dopo l’acquisto nel 1999 della Stewart Grand Prix da parte del gruppo Ford. La squadra prende il nome Jaguar nell’ambito di un progetto di promozione della casa automobilistica inglese. Nel 2000 la Jaguar debutta con i piloti Eddie Irvine e Johnny Herbert. Nelle prime due gare si ritirano entrambi i piloti, nella settima, il Gran Premio di Monaco, Irvine termina al quarto posto, ottenendo così i primi tre punti nella storia del team inglese. Nel Gran Premio d’Austria Irvine non partecipa a causa di forti dolori addominali, e viene così sostituito da Luciano Burti. Nelle gare successive Irvine ed Herbert ottengono solo risultati al di fuori della zona punti o ritiri. Nell’ultima gara, il Gran Premio della Malesia il pilota nordirlandese arriva sesto al traguardo, ottenendo quindi un punto. La Jaguar termina di conseguenza il campionato al 9º posto con 4 punti iridati. Nella stagione 2001 la Jaguar comincia il campionato con Eddie Irvine e Luciano Burti. Il pilota italo-brasiliano viene però ingaggiato dalla Prost Grand Prix dopo il Gran Premio di San Marino, e il suo posto alla Jaguar viene preso da Pedro de la Rosa, in quel momento collaudatore della scuderia. Nel Gran Premio di Monaco Irvine termina la gara al 3º posto, ottenendo così i primi punti della stagione e il primo podio nella storia della Jaguar. . La posizione finale nel campionato costruttori è l’8º posto, con 9 punti. Nella stagione 2002 vengono confermati Irvine e de la Rosa. Nel  Gran Premio d’Italia ottiene il terzo posto (secondo ed ultimo podio nella storia della Jaguar Racing). Le buone prestazioni delle ultime gare consentono alla Jaguar di migliorare il risultato dell’anno precedente, terminando il campionato al 7º posto con 8 punti. Nella stagione 2003 Irvine e de la Rosa vengono sostituiti dall’australiano Mark Webber e dal brasiliano Antônio Pizzonia. Pizzonia viene surclassato dal compagno di squadra, e quindi a partire dal Gran Premio di Germania viene sostituito da Justin Wilson, il quale va a punti solamente a Indianapolis, giungendo 8º. Nella gara statunitense, disputata con condizioni meteo mutevoli, anche Webber effettua inizialmente una buona prestazione, portandosi addirittura in testa alla corsa[ prima di ritirarsi per un’uscita di pista. Nel campionato costruttori la Jaguar, dopo aver lottato a lungo per il quinto posto, termina in settima posizione, superata a una gara dalla fine dalla Sauber; grazie al nuovo sistema di punteggio i punti ottenuti sono 18, massimo storico della squadra. Nella stagione 2004 Webber viene riconfermato, mentre Wilson viene sostituito dall’austriaco Christian Klien forte della sponsorizzazione della Red Bull, che apparì come sponsor sulle vetture durante la stagione. Nelle qualifiche del Gran Premio della Malesia Webber ottiene la seconda posizione, risultato vanificato in gara da una partenza lenta.Per il terzo anno consecutivo il team termina il campionato al 7º posto, con 10 punti. Nel corso della stagione il team è protagonista di due episodi curiosi: nel Gran Premio di Monaco, nell’ambito di un progetto di sponsorizzazione, vengono incastonati diamanti nel musetto delle vetture, di cui uno viene perduto in un incidente di Klien alla curva della Stazione; e nelle ultime gare un meccanico porta ai box un asino gonfiabile che acquisisce notorietà  e viene autografato anche da Bernie Ecclestone e Max Mosley. Al termine della stagione il team viene ceduto alla Red Bull, e diventa così Red Bull Racing.

I PROGETTISTI
2000: Jaguar R1 – Gary Anderson, John Russell
2001: Jaguar R2 – Gary Anderson, John Russell
2002: Jaguar R3, R3B – Steve Nichols, John Russell
2003: Jaguar R4 – David Pitchforth, Robert Taylor
2004: Jaguar R5 Ian Pocock, Robert Taylor
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PARTECIPAZIONI A GARE NON VALIDE PER IL CAMPIONATO

anno squadra monoposto gare vittorie
1950 privato Jaguar XK120 (Sport) 1