Ascari ultimo campione italiano?

Nel 2026 stiamo assistendo al ritorno alla vittoria di un pilota italiano in Formula 1 dopo anni di assenza, non solo dal podio ma addirittura dalla griglia di partenza.

Andrea Kimi Antonelli, oltre a vincere le gare, ha la concreta possibilità di giocarsi il titolo mondiale, titolo che un pilota italiano non vince dal 1953, dopo che nel 1950 era andato a Nino Farina e nel 1952 e 1953 ad Alberto Ascari, in seguito, per una serie di motivi, ritiri per età avanzata, incidenti mortali, auto poco competitive e probabilmente anche bravura degli avversari, nessun italiano ha più vinto un titolo, al massimo un secondo posto in classifica (Alboreto 1985 e Patrese 1992), questo nonostante la presenza di piloti di indubbio valore, inutile stilare elenchi.

Ma siamo proprio sicuri di questo, oppure sarebbe più giusto dire nessun pilota con licenza italiana ha vinto il titolo, perché diciamo questo?

Ecco un elenco di “italiani” campioni del mondo.

Juan Manuel Fangio, Argentina, campione nel 1951, 1954, 1955, 1956 e 1957 (peraltro tre dei cinque titoli vinte con auto italiane, Alfa Romeo, Ferrari e Maserati, ma questa é un altra storia)

il leggendario cinque volte campione del mondo di Formula 1 Juan Manuel Fangio aveva origini italiane al 100%, essendo figlio di emigrati abruzzesi.

Ecco i dettagli sulle radici italiane dell’asso del volante nato in Argentina:

  • Il padre: Loreto Fangio era originario di Castiglione Messer Marino, un piccolo comune situato in provincia di Chieti, in Abruzzo.
  • La madre: Herminia D’Eramo era anch’essa di origini abruzzesi, proveniente dal vicino paese di Tornareccio (Chieti).

La coppia si era stabilita a Balcarce, in Argentina, dove il futuro campione nacque nel 1911. Per tutta la sua vita, Fangio mantenne un legame fortissimo con l’Italia e la sua terra d’origine, correndo e trionfando con scuderie italiane leggendarie come Alfa Romeo, Ferrari e Maserati.

Emerson Fittipaldi, Brasile, campione nel 1972 e 1974

I nonni del due volte campione del mondo di Formula 1 erano originari di Trecchina, un piccolo comune situato in provincia di Potenza, nella regione Basilicata. Suo padre, Wilson Fittipaldi Sr., nacque in Brasile proprio all’interno di questa numerosa comunità di immigrati italiani. Dal lato materno, invece, la madre Józefa Wojciechowska era un’immigrata russa di origini polacche. Questo profondo legame con l’Italia ha influenzato tutta la sua vita e la sua carriera:

Cittadinanza e politica: Grazie alle sue radici, Fittipaldi ha ottenuto ufficialmente il passaporto italiano. Nel 2022 ha persino deciso di candidarsi al Senato italiano per rappresentare i cittadini italiani residenti in Sudamerica.

Mario Andretti, Stati Uniti, campione nel 1978

Mario Andretti è italiano al 100% per nascita, sangue e cultura, pur avendo ottenuto in seguito la cittadinanza statunitense. Il leggendario campione automobilistico ha una storia profondamente legata all’Italia e alle vicende storiche del secondo dopoguerra:

  • Nascita in territorio italiano: È nato il 28 febbraio 1940 a Montona d’Istria. All’epoca il comune faceva parte della provincia di Pola, nel Regno d’Italia (oggi il territorio si trova in Croazia).
  • L’esodo istriano: Nel dopoguerra, in seguito al passaggio dell’Istria alla Jugoslavia, la sua famiglia fuggì per evitare le persecuzioni, rientrando tra i circa 350.000 esuli giuliano-dalmati. [
  • Gli anni a Lucca: Prima di lasciare l’Europa, Andretti visse per ben sette anni in Toscana, all’interno di un campo profughi a Lucca. In questa città lavorò come aiutante meccanico e si innamorò dei motori guardando le corse di Formula 1 e piloti come Alberto Ascari.
  • Il trasferimento in America: La famiglia emigrò negli Stati Uniti nel 1955, stabilendosi a Nazareth, in Pennsylvania. Mario ricevette la cittadinanza statunitense nel 1964.

Andretti ha sempre rivendicato con enorme orgoglio le sue radici, dichiarando pubblicamente in più occasioni che il passaporto americano non ha mai cambiato il suo sangue italiano

Ayrton Senna, Brasile,campione nel 1988, 1990, 1991

Neyde Joanna Senna, non è nata in Italia ma è italo-brasileira, nata a San Paolo in Brasile da una famiglia di pure origini italiane. Ha comunque ottenuto ufficialmente la cittadinanza e il passaporto italiano alla fine del 2023.

L’albero genealogico della famiglia Senna

Tutti e quattro i nonni di Neyde Senna erano originari d’Italia, emigrati in Brasile a cavallo tra il XIX e il XX secolo:

  • Ramo Materno (Toscana): I nonni materni, Raffaele Di Santoro e Maria Servilia Di Santoro, provenivano da Porcari, in provincia di Lucca.
  • Nonno Paterno (Campania): Luigi Sena era originario di Scisciano, in provincia di Napoli. Il cognome venne modificato in Senna.
  • Nonna Paterna (Sicilia): Giovanna Maria Magro era nativa di Siculiana, in provincia di Agrigento. Proprio a Siculiana è stato inaugurato un museo (il Museo Astro) dedicato alle radici siciliane del campione della Formula 1.

Ayrton decise di correre usando il cognome materno “Senna” (anziché quello del padre “da Silva”) proprio per omaggiare le sue origini italiane e perchè il cognome paterno risultava estremamente comune in Brasile e quindi non registrabile come marchio commerciale. Inoltre il campione brasiliano parlava correttamente l’italiano.

scritto il 2 luglio 2026