Kaushen

GERMANIA

Fondatore : Willi Kaushen

La scuderia avrebbe dovuto fare il suo esordio nel corso del mondiale 1978, utilizzando un telaio fornito dalla giapponese Kojima, costruttore che aveva partecipato a due edizioni del Gran Premio del Giappone. La partecipazione, che sarebbe dovuta iniziare dal GP del Belgio, non si concretizzò per una diatriba fra la scuderia tedesca e lo sponsor Toshiba. Per la stagione 1979 Kauhsen incaricò Klaus Kapitza, designer della Ford, di realizzare una monoposto, la WK01  Per la progettazione della vettura Kapitza si ispirò alla monoposto migliore dell’epoca, la Lotus 79 ] La macchina tuttavia era molto originale: esasperava il concetto delle wing-car dell’epoca, era priva dell’alettone anteriore e presentava un alettone posteriore molto ridotto ed in posizione avanzata. La vettura era spinta dal motore Ford Cosworth DFV Il primo pilota a provarla fu l’italiano Gianfranco Brancatelli, pilota torinese all’esordio nel mondiale, con una certa esperienza in Formula 2 a Novembre 1978. La macchina denunciò subito gravi problemi aerodinamici. Fu quindi testata da Harald Ertl, che la danneggio irreparabilmente. Alla ricerca di fondi fu ingaggiato per la stagione 1979  il belga Patrick Nève, ex-pilota della Williams e forte di importanti sponsorizzazioni.Furono realizzate due altre vetture, la Wk02 e la WK03 con le quali Nève prese parte, a dicembre, a test collettivi sul Circuito Paul Ricard, durante i quali la macchina segnò tempi di ben cinque secondi peggiori rispetto al miglior tempo, e ciò convinse gli sponsor di Nève ad abbandonare la scuderia tedesca. Lo stesso Nève rinunciò. Si procedette quindi a ridisegnare la vettura in modo più convenzionale, con l’ala anteriore, un radiatore dell’olio nel muso e l’alettone posteriore posizionato in modo convenzionale dietro le ruote posteriori. Fu progettata la Wk004 Il nuovo telaio, la WK004, disputò solo pochi giri a Zolder, durante una corsa della serie Aurora Afx, ancora con Brancatelli alla guida, fermandosi per problemi al motore. L’esordio nel mondiale di F1 avvenne nel Gran Premio di Spagna, dove venne portata anche un’ulteriore vettura, la WK005. La quinta vettura si differenziava per una monoscocca e un passo più lungo per permettere una disposizione degli accessori più ottimale nelle fiancate laterali. La scuderia era stata esclusa inizialmente per non aver saldato la tassa d’iscrizione al campionato, che era di 30.000 dollari, per tutte le scuderie che non avevano marcato punti nel mondiale precedente. L’importo veniva comunque restituito al termine della stagione. Una volta saldata la tassa d’iscrizione, e la multa, la scuderia tedesca venne ammessa a partecipare al mondiale, anche se senza la possibilità di marcare punti validi per la classifica piloti e la Coppa Costruttori.La vettura fu affidata sempre a Gianfranco Brancatelli.. Brancatelli ottenne il ventisettesimo, e ultimo tempo, quasi tre secondi più lento di Arturo Merzario, penultimo, e quasi nove più del poleman Jacques Laffite. Nel successivo GP del Belgio Brancatelli, con la WK005, fu ancora ultimo, staccato di più di 13 secondi dal poleman, ancora Laffite. Deluso dai risultati, Kauhsen abbandonò l’idea di un proprio team di Formula 1 e vendette le due vetture (di cui una sola completa) ad Arturo Merzario, che dal Gran Prix di Gran Bretagna, schiererà la Wk005, con alcune modifiche, come Merzario A4.





Anno Gran Premio SquadraN° Pilota Modello  Motore GrigliaCorsa 
1979SpagnaWilli Kaushen Racing Team36BRANCATELLI GianfrancoWKFord Cosworth27nq 
BelgioWilli Kaushen Racing Team36BRANCATELLI GianfrancoWKFord Cosworth28nq