Maki

GIAPPONE

Fondatore : Kenji Mimura

La Maki fu fondata ai primi del 1974 dal ventisettenne Kenji Mimura, già attivo come costruttore in Formula B americana e in Formula Junior, in società con l’ingegnere Masao Ono, cui fu affidato l’incarico di progettare la prima vettura. Tutti e cinque i soci fondatori erano al di sotto dei trent’anni.Come pilota venne ingaggiato inizialmente il solo neozelandese Howden Ganley (ex BRM e Williams, al quale venne altresì chiesto di cooperare nel reperimento del materiale tecnico necessario all’impianto della scuderia), affiancato in un secondo momento dal misconosciuto giapponese Shaw Hayami (attivo nelle corse di prototipi e dallo scarso palmarès).La prima monoposto, battezzata F101, adottava soluzioni tecniche piuttosto convenzionali per l’epoca, con un telaio monoscocca in alluminio, un voluminoso airscope alle spalle dell’abitacolo e radiatori in posizione avanzata, alloggiati dentro pance laterali piuttosto larghe e lunghe. Il motore era un V8 Ford Cosworth DFV da 465 cv (associato a un cambio Hewland FG400), mentre le gomme erano Firestone; entrambe le forniture erano state ottenute grazie ai buoni uffici di Ganley. La livrea era perlopiù bianca e praticamente priva di sponsor: sull’avantreno e ai lati del cofano motore campeggiava il disco solare mutuato dalla bandiera del Giappone.La F101, dopo essere stata presentata alla stampa al Carlton Hotel di Londra, venne testata per la prima volta il 23 marzo 1974 sul circuito di Goodwood dal secondo pilota Hayami, palesando fin da subito i propri limiti. L’aerodinamica era mal concepita, soprattutto per via delle dimensioni molto generose della presa airscope e dell’estrema avvolgenza del cofano motore: ciò “sporcava” i flussi d’aria diretti all’alettone posteriore, pregiudicandone il corretto rendimento. In aggiunta la vettura era instabile (si faticava a tenerla dritta in rettilineo e si doveva decelerare considerevolmente per affrontare le curve) e gravemente sovrappeso, con una massa di 725 kg laddove il valore minimo regolamentare era di 575 kg. L’assenza di sufficienti sfiati sulla carrozzeria rendeva anche inefficiente il sistema di raffreddamento, esponendo il motore a un pericoloso surriscaldamento.Ganley si mise d’impegno per cercare di migliorare la vettura, mettendo anche a disposizione della squadra un garage presso la sua residenza in Inghilterra, ma dovette far fronte a una cronica carenza di materiali e all’imperizia del personale tecnico: gli unici cambiamenti apportati alla vettura consistettero in un alleggerimento dell’insieme, un arretramento dei radiatori (con conseguente riduzione in larghezza delle pance laterali) e una modifica di airscope e cofano motore, così da “pulire” un minimo il flusso d’aria diretto al retrotreno e migliorare il raffreddamento.La macchina (risiglata F101B) rimase tuttavia afflitta da gravi problemi d’assetto, tanto che a giugno il pilota (che aveva iniziato la stagione al volante della March) si rifiutò di portarla al debutto al Gran Premio di Svezia; un mese prima la Maki aveva già tentato di iscriversi al GP di Montecarlo, ricevendo però una risposta negativa.L’esordio agonistico avvenne in occasione delle prove del 27º Gran Premio di Gran Bretagna, sul circuito di Brands Hatch; Ganley non riuscì però a qualificarsi per la gara, ottenendo il 32º tempo a 4 secondi dal poleman Niki Lauda (i posti disponibili in griglia erano solo 25).In vista del successivo Gran Premio di Germania la Maki apportò nuove modifiche alla monoposto, nel tentativo di renderla più veloce e sicura. Né l’uno né l’altro obiettivo furono raggiunti e Ganley fu anzi protagonista di un incidente durante le prove di qualificazione: al primo giro lanciato, mentre affrontava una curva a destra nel settore dell’Hatzenbach, una sospensione della monoposto si ruppe di schianto, mandando la macchina a sbattere violentemente contro il guard-rail, per poi rimbalzare (con l’avantreno distrutto) e terminare la corsa contro la barriera opposta. Il pilota neozelandese riportò gravi fratture a entrambe le gambe: l’incidente de facto pose fine alla sua carriera in Formula 1.Scoraggiata, la Maki decise di non presentarsi alle successive gare del 1974 e di proseguire lo sviluppo della monoposto. Un anno dopo, con il modello denominato F101C (o F101-02), riuscì nell’impresa, in occasione del debutto stagionale, di qualificarsi per il suo primo gran premio. Non si trattò però di una qualifica conquistata per merito quanto dall’ammissione alla corsa di tutti i 25 partecipanti alle prove di qualificazione. Sul circuito di Zandvoort, in occasione del 23º Gran Premio di Olanda, il pilota giapponese Hiroshi Fushida aveva terminato infatti le prove con un distacco di ben 13 secondi dal poleman Niki Lauda. La Maki non riuscì comunque a schierarsi sulla griglia a causa della rottura del motore Ford Cosworth.Fushida tentò, senza successo, la qualificazione anche al 28º Gran Premio di Gran Bretagna, disputato sul circuito di Silverstone. Anche in questo caso il distacco dal poleman, Tom Pryce, risulto molto alto: circa sette secondi. La vettura venne quindi affidata al pilota inglese Tony Trimmer che tentò di qualificarsi senza successo nei gran premi di GermaniaAustria e Italia. Trimmer riuscì a partecipare al 15º Gran premio di Svizzera, non valido per il mondiale e corso sul circuito francese di Digione. Partito sedicesimo ed ultimo in grigilia, sarà qualificato come 13° a 6 giri dal vincitore Clay Regazzoni.L’anno seguente l’unica apparizione, l’ultima della breve storia della Maki, fu nel corso delle prove del gran premio di casa. Ancora una volta le qualificazioni si rivelarono catastrofiche: Trimmer, al volante del modello F102 motorizzato Ford Cosworth si classificò ultimo a ben 18 secondi dal poleman Mario Andretti.Tra la marche che non si sono mai qualificate la Maki é l’unica ad averci provato in più di un campionato.

Anno Gran Premio SqudraN° Pilota Modello  Motore GrigliaGara
1974MonacoMaki Engineering25GANLEY HowdenF101Ford Cosworthforfait
Gran BretagnaMaki Engineering25GANLEY HowdenF101Ford Cosworth32nq
GermaniaMaki Engineering25GANLEY HowdenF101Ford Cosworth32nq
AustriaMaki Engineering25GANLEY HowdenF101Ford Cosworthforfait
1975BelgioMaki Engineering35WALKER DaveFC101CFord Cosworthforfait
SveziaMaki Engineering35WALKER DaveFC101CFord Cosworthforfait
OlandaMaki Engineering35FUSHIDA HiroshiFC101CFord Cosworth25np
Gran BretagnaMaki Engineering35FUSHIDA HiroshiFC101CFord Cosworth28nq
GermaniaMaki Engineering35TRIMMER TonyFC101CFord Cosworth26nq
AustriaMaki Engineering35TRIMMER TonyFC101CFord Cosworth30nq
ItaliaMaki Engineering35TRIMMER TonyFC101CFord Cosworth28nq
1976GiapponeMaki Engineering54TRIMMER TonyF102AFord Cosworth27nq