1957

1957

 


 

CLASSIFICA PILOTI    
pilota punti vittorie
Fangio 40 (46) 4
Moss 25 3
Musso 16
Hawthorn 13
Brooks 11
Schell 10
Gregory 10
Collins 8
Hanks (indy) 8 1
Rathmann (indy) 7
Behra 6
Lewis Evans 5
Trintignant 5
Bryan  (indy) 4
Menditeguy 4
Von Trips 4
Russo (indy) 3
Salvadori 2
Linden (indy) 2
Gonzales 1
de Portago 1
Scarlatti 1
IL PUNTEGGIO  
posizione punti
1 8
2 6
3 4
4 3
5 2
GPV 1

punti divisi ai piloti che si alternavano alla guida di una macchina – validi 5  migliori risultati

Formula : aspirati 2500, sovralimentati 750 – nessun limite di peso

I  PROTAGONISTI

TEAMS MONOPOSTO MOTORE PILOTI
Off. Alfieri Maserati Maserati 250F Maserati 250/F1 2.5 L6 Fangio, Behra,, Schell, Menditeguy, Scarlatti, Moss
Scuderia  Ferrari Ferrari 801 Ferrari DS50 2.5 V8 Hawthorn, Collins, Musso, Trintignant, Castellotti, Perdisa, Von Trips, Gonzales, de Portago
Vandervell products ltd Vanwall Vanwall 254 2.5 L4 Moss, Brooks, Lewis-Evans, Salvadori
Owen Rac.Org. BRM P25 BRM P25 2.5 L4 Flockhart, Fairman, Leston, Mc Kay, Salvadori
Cooper  Car Company Cooper T43 Climax Climax FPF 1.5 L4 Brabham, Salvadori, Mc Dowell
Connaught Eng Connaught B Alta 2.5 L4 Lewis-Evans, Bueb
Scud. Centrosud Maserati 250F, Ferrari 500-625 Maserati 250/F1 2.5 L6, Ferrari 500 2.5 L4 Gregory, Bonnier, Herrmann, de Tomaso
Scud.Piotti Maserati 250F Maserati 250/F1 2.5 L6 Piotti
Gould’s Garage Maserati 250F Maserati 250/F1 2.5 L6 Gould
Bonnier Rac. Team Maserati 250F Maserati 250/F1 2.5 L6 Bonnier
Gilby Eng Maserati 250F Maserati 250/F1 2.5 L6 Bueb
Porsche  KG Porsche 550RS Porsche 547/3 1.5 B4 Maglioli, Barth
Ec.Maarsbergen Porsche 550RS Porsche 547/3 1.5 B4 de Beaufort
Ridgeway Maneg Cooper T43 T41 Climax Climax FPF 1.5 L4, Climax FPF 2.0 L4 Marsh, England, Leston
Volonterio Maserati 250F Maserati 250/F1 2.5 L6 Volonterio, Simon
Rob Walker Cooper T43 Climax Climax FPF 1.5 L4, Climax FPF 2.0 L4 Brabham
ISCRITTI PERSONALMENTE
Maserati 250F Maserati 250/F1 2.5 L6 Godia Sales, Halford
Cooper T43 Climax Climax FPF 1.5 L4 Halford, Gibson
Cooper T44 Bristol Bristol 2.0 L6 Gerard

 

Fangio divorzia dalla Ferrai e torna alla Maserati di Omer Orsi, dove si sentiva in famiglia. Fangio ha vinto cinque mondiali con quattro scuderie diverse, ma solo nel 1954 (da Maserati a Mercedes) e nel 1957 (dalla Ferrari alla Maserati) il cambio é stato volontario, negli altri due casi ‘argentino é stato obbligato a cambiare squadra a causa del ritiro dalle corse dell’ ALFA Romeo prima e della Mercedes poi, la separazione dalla Ferrari e, senza dubbio, la più polemica in assoluto, tant’é che difficilimente Fangio viene accostato al nome Ferrari, il suo nome é, senza dubbio, più legato alla Mercedes (maggior dominio), alla Maserati (maggior numero di gare disputate) od all’ALFA (primo mondiale). Fangio strappa un contratto strepitoso: 100% degli ingaggi e dei primi di arrivo, é il primo pilota in assoluto, a queste condizioni Stirling Moss non può rimanere e, dopo la prima gara, va alla Vanwall. Con Fangio rimangono il talentuoso, ma sfortunato francese Behra, il connazionale Menditeguy, l’anziano pilota italiano Scarlatti ed Schell, l’americano di Parigi. La Ferrari risponde con Collins, il rientrante Hawthorn, e le promesse italiane Musso e Castellotti, quest’ultimo destinato a perdere la vita in prova il 14 marzo a Modena, in argentina corrono per le rosse Perdisa (che dopo si ritirerà dalle corse)  l’intramotabile Gonzales, a Montecarlo ed in Italia ci sarà il nobile tedesco Von Trips, per tre gare ritorna Trintignant..  Ma c’e, adesso, da aver paura anche degli inglesi: la Vanwall schiera Moss, Brooks, Lewsi-Evans e Salvadori (inglese di evidenti origini italiane), la BRM partecipa ancora sporadicamente, ma torna la Cooper, con una rivoluzionaria vettura a motore posteriore Climax,  primo pilota Jack Brabham, di contorno la consueta schiera di Maserati private, tra queste quella della Centrosud che ottiene un  terzo e due quarti posti con l’americano Masten Gregory, una sola apparizione per la Connaught, non c’é più la Gordini. In Argentina domina Fangio, secondo Behra, terzo Moss (alla sua ultima gara con la Maserati), quarto Schell, solo quinta la prima Ferrari, Fangio si ripete anche a Montecarlo, battendo di 25”2 la Vanwall di Brooks, terzo é Gregory, quarto il giovane Lewis-Evans (queta volta su Connaught), quinto Trintignant sempre a suo agio su questo circuito. In Francia Fangio ipoteca già il mondiale, vince battendo Musso, Collins ed Hawthorn, l’argentino ha 22 punti, al secondo posto l’americano Hanks (vincitorre di Indy) con 8, poi Musso con sette. Un abisso. In Gran Bretagna si assiste ad un evento storico: per la prima volta vince una gara iridata una vettura inglese, porta al successo la Vanwall Stirling Moss, salito sulla moniposto del connazionale Brooks, secondo ancora l’ottimo Musso, terzo Hawthorn. Moss era partito dalla pole, Fangio solo quarto parte dalla seconda fila, fatto anomalo, e si ritira al 49° giro, ancora più sfortunato Behra che si deve ritirare al 69° quando era saldamente in testa, il fatto che questo veloce pilota francese non abbia mai vinto un GP é uno dei misteri della F1. Al Ring, ovviamente, Fangio si vendica, battendo con l’astuzia le Ferrari di Hawthorn e Collins che sembravano destinate alla vittoria, l’argentino, consigliato dal suo box, finge di avere problemi, il duo ferrarista si “rilassa” e non si avvede che all’ultimo della forsennata rimonta di Fangio, che stacca il Giro veloce in 9’17”4 contro i 9’25”6 della sua pole! Il 18 agosto si corre per la prima ed unica volta il GP di Pescara, é un circuito stradale che misura 25 km e 579 metri, la Ferrari in un primo tempo decide di non partecipare, poi invia il solo Musso, vince ancora Moss che batte Fangio di 3 minuti e 13 secondi, terzo Schell. L’ultima gara in programma si svolge a Monza,  la pole é conquistata dalla promessa inglese Lewis-Evans che precede i compagni di squadra Moss e Brooks, solo quarto Fangio: la Vanwall é una realtà ed infatti Moss vince il GP facilmente e lo stesso Fangio, secondo, rischia di essere doppiato, per sua fortuna l’inglese si ferma per un controllo al 60° giro, terzo si piazza Von Trips, ai primi Gp con la Ferrari. Fangio vince il suo quinto ed ultimo titolo mondiale, Moss é ancora una volta secondo, grazie alle vittorie negli ultimi due GP, in realtà il titolo di Fangio non é mai stato in discussione. Come ALFA Romeo e Mercedes anche la Maserati si decide, a sorpresa, per il ritiro anche se continua l’evoluzione della 250F che sarà utilizzata dai privati per altri tre anni.